LA NOSTRA RICERCA

Le tematiche


Knowledge Management

Introduzione di una metodologia originale per il miglioramento del retrieval di contenuti a partire da query testuali complesse. In particolare, le metodologie sviluppate prendono le mosse dall’approccio LDA (Latent Dirichlet Allocation) che è un meccanismo utile al recupero delle informazioni (information retrieval) basato essenzialmente su di un modello probabilistico. LDA presuppone che all’interno di un documento le varie frasi ed all’interno di una frase le varie parole siano semanticamente correlate fra di loro. Il modello è un sistema generativo che permette perciò di individuare una correlazione fra documenti e topic: attraverso l’analisi dei documenti scansionati il motore di ricerca crea una correlazione (basandosi, come detto, su un metodo probabilistico) tra un topic (ossia un concetto che, sotto forma di keyword, individua un vero e proprio campo semantico) e determinate parole. LDA, analizzando la frequenza attraverso la quale determinate parole vengono usate in relazione ad un determinato topic, riesce a circoscrivere delle aree semantiche che vengono associate al topic individuato. In questo contesto, inoltre, si è provveduto ad introdurre un formalismo originale di rappresentazione di un dominio di conoscenza denominato MGT (Mixed Graph of Terms).

I principali contributi descritti precedentemente sono presenti nei lavori: elenco

Context-Aware Computing &
Internet of Things

L'importanza del contesto nell’informatica è aumentata negli ultimi decenni così come i computer sono diventati sempre più pervasivi nella vita quotidiana. La “consapevolezza/cognizione del contesto” (context awareness), ovvero l'idea che i computer possano rilevare e reagire ad una situazione dell'utente, è uno fra i più popolari argomenti di ricerca attualmente investigati. Molte interpretazioni del concetto di contesto sono emersi nei vari settori di ricerca come la psicologia, la filosofia o l’informatica. Il contesto ha spesso un rilevante impatto sul comportamento dell'essere umano (o macchine) e su come interpretano le cose; inoltre, un cambiamento nel contesto provoca una trasformazione dell'esperienza che sta per essere vissuta. La parola stessa, deriva dal latino con (con o insieme) e texere (intrecciare), descrivendo il contesto non solo come un profilo, ma come un processo attivo che tratta con i modi umani intrecciando le loro esperienze, in tutto il loro ambiente, per darne un senso. Mentre la comunità informatica ha inizialmente considerato il contesto come una questione di posizione dell'utente, negli ultimi anni questo concetto è stato considerato non solo come uno stato, ma fa parte di un processo in cui gli utenti sono coinvolti; così, sono stati proposti dei modelli di contesto sofisticati e generali, per supportare applicazioni consapevoli del contesto, che li utilizzano per: (a) adattare le interfacce (b) adattare su misura una serie di dati rilevanti per l’applicazione (c) aumentare la precisione del recupero di informazioni (d) scoprire servizi (e) rendere implicita l'interazione dell'utente (f) creare ambienti intelligenti. Si sottolinea il problema di modellare su misura i dati perché si tratta di un elemento abilitante per i prossimi sistemi di informazione, come il mobile, i sistemi a uso intensivo di dati, i sistemi P2P e, in generale, il Web semantico. Una profonda comprensione del problema del contesto è essenziale per scegliere o progettare il modello giusto; infatti, la mancanza di un approccio uniforme per la modellazione delle informazioni associate al contesto, rende difficile comprendere a fondo le esigenze che devono essere prese in considerazione al momento di proporre l'adozione di un modello di contesto sulla base dei suoi punti centrali. In questo scenario i principali contributi sono stati forniti sia nella modellizzazione del contesto, introducendo dei formalismi grafici, il Context Dimension Tree (CDT), in grado sia di rappresentare il contesto nelle sue dimensioni principali che di interrogare in modo efficiente le relative basi di dati di riferimento.

I principali contributi sono presenti negli articoli: elenco

ICT per i beni culturali e le discipline artistiche

“D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Così scriveva Italo Calvino nel suo libro “Le Città Invisibili”, ed è partendo da questa citazione che si è incominciato a studiare e sviluppare soluzioni innovative che garantiscano valore per il territorio e per i beni culturali e paesaggistici che insistono su di esso e nello stesso tempo rendano la risposta di quella risorsa “unica”. Obiettivo è stato quello di investigare e sviluppare le nuove tecnologie:
  • per valorizzare, in modo innovativo e sostenibile, il patrimonio paesaggistico e culturale, attraverso un’infrastruttura tecnologica che faccia della portabilità, adattatività e modularità le sue caratteristiche principali
  • per far fruire questo patrimonio in modo intelligente, tenendo conto e valorizzando le differenze culturali, gli interessi, la voglia di “imparare” dall’esperienza, in un’ottica di elevata personalizzazione, senza dimenticare la salvaguardia delle categorie più deboli quali diversamente abili, anziani e bambini;
  • per consegnare il patrimonio stesso alle generazioni future salvaguardato ed arricchito, grazie all’approccio innovativo del Progetto, sancendo sempre di più il principio che il patrimonio culturale è un bene dell’intera umanità e che le comunità che lo hanno in custodia debbono conservarlo e farlo conoscere.
I principali obiettivi di questa linea di ricerca si possono riassumere nello studio e prototipazione di una innovativa architettura ICT - cloud, mobile e web based – che, anche grazie alla declinazione del paradigma “Internet of Things”, consenta di fornire “intelligenza” ad un dato contesto. Non si è trascurato di analizzare metodologie e tecnologie per la selezione dei contenuti più adatti alle esigenze dell’utente. Non si è trascurato di fornire contributi significativi nell’ambito dei “Recommender System” soprattutto attraverso la loro integrazione in contesti social.

La descrizione dei principali contributi sono presenti negli articoli elencati qui

Affective Computing

L'Affective Computing è un ramo specifico dell’intelligenza artificiale che si propone di realizzare calcolatori in grado di riconoscere ed esprimere emozioni. I progressi fatti nell’ambito del HCI (Human Computer Interaction) hanno permesso lo sviluppo di applicazioni informatiche che sempre più tengono conto dei contesti d’uso degli utenti e consentono un livello di interazione sempre maggiore. Nonostante ciò l’informatica “tradizionale” opta per un tipo di interazione tra uomo e macchina basata su l’influenza reciproca tra azione e reazione. In questo scenario i principali contributi forniti dallo scrivente hanno riguardato il miglioramento del modello di Ekman e la sua adozione su contenuti multimediali in approcci “real-time”.

I principali risultati ottenuti sono presenti nei lavori: elenco

Sentiment Analysis

La Sentiment Analysis è un’applicazione di data mining ai social network. Per usare una definizione più semplice si potrebbe spiegare come un metodo di analisi che raccoglie in tempo reale le reazioni degli utenti o trend davanti a un qualsiasi evento, locale o globale che sia. Grazie all’inesauribile miniera di informazioni prodotte oggi dal popolo dei social network (una delle tante fonti dei Big Data), la sentiment analysis rappresenta uno strumento accurato per individuare ed ascoltare le conversazioni online fornendo alle aziende un’interpretazione del mercato molto realistica. Infatti, rispetto ai ben noti sondaggi telefonici o alle analisi di mercato che riguardano ristretti focus group dove, la possibilità di ottenere opinioni “pilotate” è molto alto, l’utilizzo della sentiment analysis è in grado di fornire all’azienda una definizione veritiera sulla reputazione del brand e sul gradimento dei suoi prodotti. In questo contesto sono stati sviluppate metodologie originali basate su formalismi probabilistici, come LDA, e ontologici.

I principali risultati ottenuti sono presenti nei lavori: elenco

E-Learning

L’E-Learning rappresenta l’evoluzione della formazione a distanza, e pone l’accento sull’apprendimento dell’allievo, visto al centro dell’azione formativa, protagonista e co-costruttore del processo di conoscenza. L’e-learning sfrutta la tecnologia multimediale e le caratteristiche dell’apprendimento tipiche dei new media: l’interattività, la dinamicità e la possibilità di personalizzare il percorso di formazione. Ci si avvale delle reti telematiche, non solo per la trasmissione dei materiali, ma anche come ambiente per dare vita a processi di apprendimento collaborativi. Le conoscenze vengono costruite attivamente dai partecipanti stessi e le interazioni, sia con il docente, sia tra gli studenti, assumono un ruolo fondamentale, portando ad una valorizzazione dei rapporti tra i singoli partecipanti. In questo scenario i principali contributi sono stati forniti nella progettazione e realizzazione di laboratori virtuali adattativi all’esigenze degli utenti e di ambienti in grado di adattare continuamente il percorso formativo alle reali esigenze didattiche dei vari utenti.

I principali contributi sono ritrovabili negli articoli: elenco

I prodotti


AGRIGENET

i3DermoscopyApp

DOC

L.A.M.P.

SIUrX

SmartApp Salerno

West

Progetti

di ricerca internazionali e nazionali


Responsabile scientifico: Francesco Colace
Progetto finanziato dall’ESA (European Space Agency), con un finanziamento pari a Euro 60.000
Il progetto coinvolge partner Universitari (Università degli Studi di Salerno), Aziende (Eurosoft e System Management), Enti Pubblici (Parco Nazionale del Vesuvio).
01-12-2017 a oggi
Responsabile scientifico: Francesco Colace
Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, coinvolge partner Universitari (Pomeranian University – Polonia, Università degli Studi di Salerno - Italia), Enti di formazione (Formacion Y Educacion Integral – Spagna), Aziende (Conform – Italia), Associazioni di categoria (Polish Federation of Engineering Associations FSNT–NOT – Polonia).
Il finanziamento complessivo del progetto è pari a Euro 144.005,00. La quota per l’Università degli Studi di Salerno è pari a Euro 25.280,00.
dal 01-11-2017 a oggi

Learning Initiatives in Civic Environments (LINCE) è un progetto di partenariati strategici finanziato da Erasmus + con organizzazioni in Spagna, Italia e Polonia. Riunisce centri di formazione professionale, organizzazioni coinvolte in programmi di formazione professionale, organismi di sviluppo regionale e Università che collaborano con programmi di formazione a favore di iniziative culturali regionali. Molti di questi partner forniscono servizi e difendono gli interessi delle istituzioni civiche.
L'obiettivo principale del progetto LINCE è di contribuire all'occupazione degli studenti dell'IFP sviluppando partnership commerciali di IFP volti a promuovere l'apprendimento sul lavoro attraverso l'attuazione di un metodo basato sui progetti nei corsi di IFP in cui i partner sono coinvolti.
Sono previsti due risultati come risultato principale del progetto. Il primo sarà materializzato in prodotti audiovisivi tangibili creati dagli studenti dell'IFP seguendo il metodo del progetto LINCE in cooperazione con le istituzioni culturali della società civile coinvolte nel progetto. Saranno diffusi come risultati aperti a livello europeo. Gli studenti saranno istruiti dai partner mettendo in pratica le competenze necessarie per acquisire i risultati di apprendimento previsti dai corsi di formazione professionale.
Il secondo output intende illustrare praticamente la metodologia con lo scopo di consentire il suo trasferimento ai programmi educativi dei centri di formazione professionale.
La metodologia mira a avvicinare gli studenti alle realtà in contesti locali/regionali di valore culturale. Attraverso il processo di lavoro su progetti reali in campi legati alle nuove tecnologie, il partenariato si aspetta che i risultati dell'apprendimento possano essere utilizzati a fini occupazionali, incluso il lavoro autonomo.
La strategia di coaching sarà modulare e, oltre alle questioni tecniche, includerà capacità imprenditoriali e di marketing.
Il progetto coinvolgerà ulteriori centri di formazione professionale basati su partenariati regionali esistenti e si prefigge di coinvolgere direttamente 30 insegnanti dell'IFP e 400 studenti dell'IFP, con una fase sperimentale durante il primo anno e una fase di attuazione nel secondo anno.
Attraverso la strategia di disseminazione mira ad attirare l'interesse di circa 1.500 stakeholder utilizzando canali come eventi moltiplicatori (4 durante la durata del progetto), sessioni informative locali e regionali, newsletter, articoli specializzati e la pubblicità dell'iniziativa nel sito web del progetto. I gruppi target della strategia di disseminazione sono centri di formazione professionale, insegnanti e studenti; autorità educative locali/regionali, progettisti di piani di studio e istituzioni della società civile disposte a collaborare con i programmi di IFP.
L'iniziativa è pianificata per essere autosufficiente al termine del finanziamento.

Per maggiori informazioni si rimanda al link di progetto:
http://proyecto-lince.com/it/index.php
Responsabile del progetto: Prof.ssa Voghera (Struttura Dipartimento di Studi Umanistici), Responsabile del gruppo di lavoro per la progettazione e realizzazione di un ambiente web-based e della relativa base di conoscenza, per l'erogazione di testi e l'assessment delle competenze linguistiche raggiunte dagli allievi: Francesco Colace
Contributo della Regione Campania
Valore del progetto: 50.085,00 euro
dal 01-12-2016 al 31-12-2016
Avviso "Interventi a favore degli organismi di ricerca - Sportello dell'innovazione d.d. 05/02/2014, concessione contributi al progetto culturale creative Lab: "Open Music" presentato dal soggetto proponente Interdata SRL CUP B78C12000740007 - SMILE 69 - (Rif. Decreto Dirigenziale n. 589 del 11/12/2015 - Dipart. 54 - della Giunta Regione Campania)
Responsabile del progetto: Prof. Francesco Polese, Responsabile scientifico del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace
Valore del progetto: 197.000,00 euro
dal 01-01-2016 a oggi
Responsabile scientifico: Francesco Colace
Progetto di ricerca nazionale finanziato dalla Regione Campania, attraverso un finanziamento relativo al bando 2007 della "Legge 5"
Valore del progetto: 20.000,00 euro
dal 01-03-2015 al 31-10-2016
Tecnologie di comunicazione per la valorizzazione dei processi della filiera conserviera e vitivinicola
Cod. CUP MI01-00248/D42110000180008
Responsabile del progetto: Prof. Francesco Polese, Responsabile scientifico del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace
Valore del progetto: 315.856,00 euro
dal 01-01-2014 al 31-12-2016
Responsabile Scientifico: Prof. Luigi Gallo, Responsabile scientifico del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace
Ente Finanziatore: MIUR – PON R&C 2007-2013 – D.D. 713/Ric. del 29/10/2010, Decreto MIUR n.790 del 06/03/2014 – PONPE_00163_1
Valore del progetto: 1.325.204,00 euro
dal 01-11-2013 al 30-04-2017
Sportello Innovazione Regione Campania
Responsabile di progetto: Prof. Francesco Polese, Responsabile scientifico del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace
Valore del progetto 208.043,00 euro
dal 30-10-2013 al 30-10-2015
COD. E01/0827/01-02/X17 - SS-RR (CUP B43F13000010008)
Responsabile di progetto: Prof. Francesco Polese, Responsabile scientifico del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace Valore del progetto 336.320,00 euro
dal 01-01-2012 al 30-06-2016
Finanziato nell'ambito del PSR 2007-2013 – ASSE II - Misura 214 "Pagamenti Agroambientali"
Responsabile di progetto: Prof.ssa Marisa Di Matteo, Responsabile scientifico per la componente ICT del gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace
Valore del progetto: 825.000,00 euro
dal 31-05-2010 al 31-05-2015
Responsabile del progetto: Francesco Colace
Finanziamento Grandi e medie attrezzature scientifiche e di supporto - Università degli Studi di Salerno (Bando 2009)
Valore del progetto: 25.000,00 euro
dal 07-04-2010 al 07-04-2013
Rete Virtuale di Orientamento Regionale (PON ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, alta formazione 2000-2006 - Asse III misura III.5 - Azione Orientamento - avviso n. 2269/2005)
Responsabile del gruppo di ricerca dell'Università degli Studi di Salerno: Francesco Colace - L’attività si è declinata con incarichi di Direzione e Coordinamento. L'impegno complessivo è stato di 267 ore per Direzione e Coordinamento e 280 ore per altre attività non formative.
Valore del progetto: 45.000,00 euro
dal 08-01-2008 al 31-12-2008
Responsabile scientifico: Francesco Colace
Fondi di ricerca quota ex 60% - Anno 2007 - Università degli Studi di Salerno
Valore del progetto: 8.500,00 euro
dal 01-01-2008 al 01-01-2010
Responsabile scientifico del progetto: Francesco Colace
Valore del progetto: 5.000,00 euro
dal 01-01-2001 al 01-01-2002

Chi siamo

Il nostro gruppo di ricerca

Prof. Francesco Colace

Coordinatore del gruppo/Professore Associato

Prof. Nicoletta Gagliardi

Professore Associato

Prof. Sabrina Galano

Professore Associato

Ing. Marco Lombardi

Ph.D. Student

Ing. Francesco Pascale

Ph.D. Student

Ing. Domenico Santaniello

Ph.D. Student

Dott.ssa Caterina Caliendo

Assegnista di Ricerca

Ing. Fabio Clarizia

Assegnista di Ricerca

Ing. Saverio Lemma

Borsista di Ricerca

Le nostre collaborazioni di ricerca

Coordinatori dei gruppi di ricerca nazionali ed internazionali con cui collaboriamo

S.K. Chang

Computer Science Department
University of Pittsburgh

R. Garcia Castro

Departamento de Inteligencia Artificial, Escuela Técnica Superior de Ingenieros Informáticos Universidad Politécnica de Madrid

A. Picariello

Dipartimento Di Ingegneria Elettrica E Tecnologie Dell'Informazione
Università di Napoli "Federico II"

M. Piccardi

Faculty of Engineering and Information Technology University of Technology, Sydney (UTS)

L. Tanca

Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria
Politecnico di Milano

A. Tucker

Department of Computer Science
Brunel University London

Partner aziendali con cui collaboriamo

DATABENC

Hippocratica IMAGING

Metering Research

Netcom

SystemManagement

Teoresi

Eventi

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